Macri si rafforza in Argentina

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Macri e il suo partito liberale Cambiemos, contrariamente a quanto avevano previsto i sondaggi, vincono nettamente le elezioni di medio termine in Argentina.

Parlamento Argentino

Netta l’affermazione di Cambiemos e degli alleati che si sono imposti in quasi tutte le principali province, compresa Buenos Aires, dove l’ex ministro Esteban Bullrich, ha distaccato di quattro punti l’ex Presidente Kirchner.

Il voto, che ha registrato un’affluenza del 78%, era ampiamente considerato un referendum sulla sua presidenza dopo due anni in carica.”Non abbiamo vinto come partito, ciò che ha vinto è la certezza che possiamo cambiare la storia, e costruire il nostro futuro con amore”, ha commentato Macri, intervenendo con toni trionfanti davanti ai suoi sostenitori a Buenos Aires.

La coalizione di centro destra, al potere in Argentina da dicembre 2015, dispone attualmente solo di una maggioranza relativa, ma è riuscita a governare grazie all’alleanza con altre forze politiche. Secondo le ultime proiezioni, nella prossima camera bassa del Congresso disporrà invece di 108 seggi (rispetto agli 87 precedenti), privando l’opposizione della maggioranza di due terzi che permette di bloccare le riforme di Macri. Infatti, il blocco peronista dovrebbe restare a 145 seggi.

Cristina Kirchner

Buenos Aires, dov’è iniziato il declino dei governi progressisti sudamericani, non è più da sola. Nel frattempo in Brasile è stato decapitato il governo di Dilma Rousseff con l’impeachment, e il Venezuela è precipitato in una crisi profonda. Molti sono i punti in comune tra queste esperienze e non sempre positivi, a partire dal poco controllo sul tema della corruzione.

Mauricio Macri, che il primo a riportare il centrodestra in auge in America Latina, adesso potrà continuare nella sua modesta navigazione, mentre i suoi principali avversari rimangono impegnati a parare i colpi della giustizia, in Argentina, come nel resto del continente, dove sembra essere naufragato bruscamente un sogno durato per oltre un decennio.

 

Simone Di Trapani

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