Cronaca consiglio comunale

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Consiglio Comunale di Cinisi

 

Ieri sera alle ore 21:00 si sono aperti i lavori del consiglio comunale di Cinisi che ha subito dovuto affrontare la questione delle dimissioni del consigliere Cavataio legate a motivi familiari e non politici e la conseguente nomina della neoeletta consigliera Palazzolo Fannita. Durante questa fase i gruppi consiliari, il presidente e il sindaco hanno ringraziato, nei loro interventi, il consigliere uscente per il lavoro svolto in particolare in commissione bilancio facendo i migliori auguri alla consigliera neoeletta.

Giuramento della consigliera Palazzolo

Dopo i giuramenti e le dichiarazioni di rito, l’attenzione viene rivolta all’ultimo punto all’ordine del giorno riguardante la discussione sull’impianto di depurazione del comune di Cinisi, chiesta e firmata dai capi-gruppo di opposizione. La discussione si è aperta con un lungo intervento del sindaco che, tracciando una cronistoria dei fatti, dal Novembre 2015 (data del commissariamento per la realizzazione dell’opera) ad oggi, ha spiegato all’aula e alla platea di cittadini, accorsi più numerosi rispetto ai precedenti consigli, le ragioni politiche e giuridiche per le quali non è d’accordo alla realizzazione di un depuratore consortile con il comune di Terrasini, nonostante quanto sottolineato dal documento  di indirizzo del commissario Rolle dove si spiegano i pro di un impianto consortile (vedi articolo “Depuratore Consortile” Pubblicato in data 23/01) http://www.aquilotto.info/archives/877.

Il Palazzolo sostiene che la realizzazione dell’opera consortile non sia fattibile perchè:

1)  Secondo la legge deve esistere una distanza tra l’impianto di depurazione e i fabbricati di almeno 100 metri e che già l’impianto esistente a Cinisi si trova vicino ad alcuni fabbricati a non più di 50 metri. Ampliarlo nella portata (per raccogliere Cinisi e Terrasini) significherebbe avvicinare ancora di più l’impianto alle abitazioni;

2) Nel progetto iniziale, secondo il sindaco, sarebbero previste delle vasche di decantazione alla Praiola che deturperebbero l’ambiente causando un danno al turismo di entrambe le comunità;

3) Per il collegamento all’area del depuratore da Terrasini si dovrebbe riaprire un cantiere in via Peppino Impastato, appena “asfaltata”;

4) Le valutazioni politiche che porta in consiglio riguardano l’incombente multa che la Regione ogni giorno è costretta a pagare dato che i due comuni scaricano nel Golfo di Castellammare e temporeggiando ancora, oltre a rischiare di perdere il finanziamento, a suo dire, si continua a fare un danno erariale per il quale il sindaco manifesta la volontà di procedere per vie legali.

Interviene poi la consigliera Impastato che, dopo aver letto il documento del commissario Rolle, chiede al sindaco se fosse possibile, dal risparmio che si avrebbe realizzando un impianto consortile, migliorare la rete fognaria di una parte consistente del territorio che si trova a disaggio. Infatti, nel già citato documento, è previsto l’utilizzo del finanziamento anche per operare migliorie alla rete fognaria. Il Palazzolo smentisce sia il commissario che il documento sostenendo l’impossibilità di utilizzare i finanziamenti in qualsiasi opera che non sia l’impianto di depurazione.

Il consiglio procede con vari interventi e domande. Il consigliere Ferrara, nel suo intervento, propone di portare avanti il progetto del depuratore di Cinisi vista la preoccupazione mossa dal sindaco di perdere il finanziamento ma propone di non chiudere le porte (come hanno fatto il sindaco e la maggioranza) alla possibilità di un dialogo con Terrasini e di aprire un tavolo tecnico per approfondire le ragioni dei pro e dei contro al progetto consortile.

La considerazione politica che viene fatta dai consiglieri è che il Palazzolo non ha portato al Consiglio nessun documento tecnico che dimostri le sue motivazioni contrarie, pertanto sembrano essere motivazioni più politiche che tecniche. Inoltre il sindaco continua a non considerare le opinioni del consiglio comunale che in 3 anni di trattative non ne aveva mai discusso, dettando la linea della maggioranza.

In un clima confuso si chiude questo consiglio con una posizione del sindaco contraria al progetto consortile.

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