Depuratore consortile Cinisi e Terrasini

0
1358

Il 17 gennaio l’associazione “Peppino Impastato” ha protocollato al Comune di Cinisi un documento che ha come oggetto le iniziative per l’impianto di depurazione consortile tra Cinisi e Terrasini. Nonostante la chiusura degli ultimi giorni del sindaco di Cinisi alla cooperazione, l’associazione chiede che le istituzioni, in primo luogo, ma anche le due cittadinanza si attivino affinché nasca un dibattito sui pro e i contro che può avere quest’opera.

Pubblichiamo di seguito il documento al fine di iniziare a sensibilizzare i nostri lettori sul tema:

Al Presidente del Consiglio Giuseppe Manzella,

Consiglio Comunale di Cinisi

Oggetto: Iniziative per impianto di depurazione consortile.

Quest’associazione, nel corso di un incontro con il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, ha appreso che il Commissario Nazionale per le Acque Reflue, Prof. Rolle, che gestisce attualmente tutta la materia riguardante la realizzazione degli impianti fognari per i comuni oggetto di procedura di infrazione, ha proposto, dopo vari studi e sopralluoghi tecnici, una soluzione per il trattamento dei reflui fognari di Cinisi e Terrasini che prevede un impianto unico da realizzare in territorio di Cinisi presso l’attuale depuratore posto accanto all’area aeroportuale.

A tal fine è stato redatto Uno studio di fattibilità in cui si ipotizza la possibilità di appaltare in tempi brevi l’opera, posto che le risorse finanziari sono già disponibili e sufficienti con risparmi sui costi di investimento. Sono evidenti anche i benefici per la popolazione visto che i costi di gestione di un impianto consortile si ridurrebbero notevolmente. Il costituendo SRR dell’area metropolitana di Palermo attraverso una lettera del presidente dell’assemblea territoriale idrica ha già espresso parere favorevole a riguardo.

La proposta tuttavia non si sta tramutando in atti concreti perchè sembra che il sindaco di Cinisi, Palazzolo Giangiacomo, mantenga ancora dei dubbi per questa soluzione consortile.

La questione nonostante la sua importanza in termini di prospettive ambientali, sociali e di sviluppo anche turistico delle due comunità, non ha coinvolto l’opinione pubblica dei due paese che riteniamo dovrebbe essere investita della questione e nel rispetto delle prerogative delle attuali amministrazioni, esprimere un giudizio generale sulla scelta di avere un sistema di depurazione in comune. In tal senso questa associazione sta promuovendo un dibattito presso le varie rappresentanze e associazioni sia a Cinisi che a Terrasini.

Quest’ associazione ritiene altresì che gli organi politici più competenti in questa materia quali i consigli comunali dovrebbero pure loro esprimere delle posizioni e nel caso deliberare atti di assunzione di responsabilità politiche.

Chiediamo quindi a codesta presidenza ed al C.C di intraprendere quelle azioni che possono essere utili a risolvere le attuali problematiche comprese le incertezze del sindaco di Cinisi; a questo riguardo riteniamo che sia necessario superare quelle posizioni interpretate già 10 anni fa dal sindaco di allora, Palazzolo Salvatore, che certamente non aiutarono alla risoluzione della questione reflui per i 2 comuni. Se oggi è possibile concepire e realizzare un ARO (Ambito di raccolta ottimale) condiviso, per lo smaltimento dei rifiuti, crediamo altrettanto possibile concepire UN AMBITO DI DEPURAZIONE OTTIMALE senza ulteriore sfruttamento del suolo e del territorio. Chiediamo pertanto che venga indetta una seduta del consiglio comunale il cui parere, riteniamo, essenziale e dirimente sulla questione e che sia promossa in tempi brevi una interlocuzione con il consiglio comunale di Terrasini a cui è stata presentata analoga richiesta.

Riteniamo superfluo sottolineare l’attualità e urgenza del problema.

Cinisi 16/01/18                                                                                                                 il Presidente Carlo Bommarito

LASCIA UN COMMENTO

per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome qui