Presepe semovente una passione da 60 anni

0
712

Oggi, 8 Dicembre, sarà inaugurato il presepe semovente creato dal signor Giacomo Randazzo e da suo figlio Lorenzo allestito nel salone comunale in piazza V. E. Orlando e la nostra redazione ha deciso di intervistare il padre di uno degli appuntamenti più suggestivi del Natale cinisense.

Veniamo accolti dal signor Randazzo all’interno del salone in cui tutto è pronto per l’inaugurazione del pomeriggio, siamo circondati da numerose case e personaggi che rappresentano Cinisi negli usi e nei costumi di decenni fa e che  muovendosi ci fanno subito immedesimare nella vita di questo paesaggio in miniatura.

alcune case del presepe

Come nasce la passione del presepe semovente e da quanti anni si ripete questo appuntamento?                                         La passione inizia 62 anni fa, nel 1955, quando mio padre realizza il primo presepe semovente a Cinisi. Io avevo solo tre anni e mi rimane solamente qualche ricordo di quel periodo ma ciò che mi è restato impresso è l’aiuto che i ragazzi davano a mio padre quando faceva questo piccolo presepe in casa, io invece non potevo toccare nulla perché ancora ero troppo piccolo. L’anno successivo il presepe fu allestito nella chiesa Ecce Homo e vi fu aggiunto sia un forno che dei personaggi con movimenti più articolati e negli anni ho iniziato ad aiutare pure io fino a quando a diciotto anni non allestì l’intero presepe da solo utilizzando sia il materiale delle monache sia materiale che utilizzava mio padre. Dal 1989 non mi sono più fermato, ogni anno ho allestito il presepe con i pezzi di mio padre ai quali negli anni ho aggiunto sempre personaggi nuovi; il mio intento iniziale era quello di rappresentare il mondo del ”Mulinazzo” ormai distrutto con la costruzione della terza pista dell’aeroporto. Ho sempre messo il presepe a disposizione di Cinisi ricostruendo tutto il paesino che stava scomparendo, non solo stavano scomparendo alcune costruzioni ma anche lavori, usi e costumi di quel tempo che si stavano lentamente  trasformando in ciò che sono oggi.

Il presepe, essendo confermato da quasi trent’anni, le da grandi soddisfazioni. Tutti i pezzi sono artigianali e costruiti da lei?                                                                                                               

Si la maggior parte delle cose è stata costruita da me infatti ogni anno vengono aggiunti o nuovi personaggi o nuove costruzioni , ingrandendo sempre di più il paesaggio e rendendolo di anno in anno sempre diverso

Come avviene la costruzione delle case e dei personaggi?                                          Uso il più possibile materiali reali ad esempio le case sono realizzate in tufo e calce, il resto è realizzato pietra, legno e ferro senza il minimo utilizzo di plastica. Il manichino dei personaggi è fatto con il legno e il ferro per permettere il movimento e poi mia sorella pensa ai loro vestiti.

Possiamo dire che il presepe ormai fa parte della sua famiglia, c’è un pezzo a cui è particolarmente legato?                                                                                            Quasi tutti sono i miei preferiti perché ognuno ha una sua storia, come il primo pezzo in grado di muoversi che ho costruito copiando i pupazzetti che ha realizzato mio padre inserendo nella braccia sette articolazioni così da replicare in modo veritiero il movimento del falegname. Prima di costruire i personaggi faccio nelle prove per capire come devono essere i movimenti che replico e poi articolo gli ingranaggi per ottenere un risultato più verosimile possibile. I carretti sono interamente costruiti a mano con legno e ferro  anche la ceramica la realizzo io, gli unici componenti esterni sono i motorini elettrici.

Il presepe raffigura il nostro Paese di cinquanta anni fa, Lei si ricorda questi anni? 

Molte cose me le ricordo altre invece sono prese da delle foto di quel tempo che io studio per poi riprodurre oppure da musei o da descrizioni. Gli ultimi personaggi realizzati quest’anno sono i tornitori, il mestiere di mio nonno, che lavorano il legno che mi sono stati descritti da mio padre; tutti i pezzi quindi sono fedeli alla realtà perché tutti i pezzi sono fatti in scala a partire dalle case fino ai dettagli più piccoli. Il presepe è nato come tale e continua ad esserlo ma è anche un museo in miniatura di quella civiltà scomparsa e all’interno di questo paesino ci sono tre momenti che rappresentano il Natale come la stalla con la Natività.

Suo padre veniva aiutato dai ragazzi, oggi c’è ancora l’aiuto da parte dei più giovani?   

Ogni tanto c’è qualcuno che si interessa e vuole alcune spiegazioni che io sono ben lieto di dare ma ormai il presepe lo facciamo in due, io e mio figlio Lorenzo

Il presepe e le creazioni di Giacomo Randazzo non solo sono state in mostra a Cinisi nel salone comunale e a Casa Memoria ma anche a Castellamare, Verona e Roma e tanti altri paese siciliani e non,  ed è con immenso affetto che  ringraziamo questo architetto della miniatura che porta in giro per l’Italia il nostro paese.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 20 fino a Gennaio, per informazioni  si può visitare la pagina facebook  “Presepe semovente di Giacomo e Lorenzo Randazzo”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here