L’associazione Creazioni dice no alla violenza sulle donne

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Venerdì 24 Novembre 2017, grazie alla neo associazione culturale Creazioni , si è tenuto presso l’ex antiquarium di Terrasini uno stimolante incontro riguardo la violenza sulle donne.

L’evento in questione è cominciato intorno alle ore 17.30 e ha visto la partecipazione del centro antiviolenza Lia Pipitone di Palermo che, con professionalità e sensibilità, ha portato la propria testimonianza riguardo un argomento così ampio e delicato.

Il posto occupato per le vittime di violenza

Grazie all’intervento della dottoressa Rosanna Militello, il pomeriggio è cominciato con l’introduzione del tema, analizzato nelle sue diverse sfaccettature per ricordare l’ampiezza del termine ”violenza” e sottolinearne gli effetti, psicologici e fisici, che ne derivano e che, non essendo tutti facilmente visibili, tendono ad essere spesso sottovalutati. Successivamente c’è stato modo di ascoltare le riflessioni di due avvocati del centro. Anche in questo caso, partendo da informazioni più tecniche, ai presenti è stato dato modo di vivere, anche se indirettamente, le esperienze e le paure di chi, invece, la violenza la vive direttamente e spesso si trova a doverla affrontare senza alcuna garanzia.  L’iniziativa è andata avanti fino alla fine mantenendo un alto livello di interesse tra gli ascoltatori, alcuni dei quali hanno persino deciso di condividere spontaneamente le proprie opinioni a riguardo. Sono stati ricordati alcuni eventi cronaca e da questi ultimi interventi è emerso in qualche modo un senso di ”abbandono” dovuto in parte allo scarso impegno che alcuni dei presenti hanno riscontrato nella generazione passata rispetto alla sensibilizzazione delle coscienze e in parte allo scarso aiuto che spesso lo Stato ha riservato a chi ne aveva chiesto, contribuendo così alla creazione di una società che insegna alla donna come difendersi dalla violenza piuttosto che insegnare all’uomo a non praticarla.

Invitando il centro antiviolenza Lia Pipitone, i ragazzi dell’associazione hanno tuttavia manifestato la volontà e la necessità di affrontare un tema così delicato e importate anche all’interno della propria piccola realtà per poter cominciare a costruirsi, partendo dalle piccole cose, un futuro in cui non ci sia bisogno di dati statistici che ricordino la morte di 124 donne uccise dal compagno in un solo anno, che non debba ancora sperare in un cambiamento ma che il cambiamento lo viva, che non costringa una ragazza ad aver paura di andare a fare un colloquio o una passeggiata serale, che non debba denunciare col timore di non essere aiutata o di non riuscire poi a ricostruirsi una vita migliori portando con sè i propri figli.

I ragazzi di Creazioni e l’equipe del centro antiviolenza

Toccanti sono stati anche gli interventi della dottoressa Adriana Argento (presidente del centro antiviolenza) e del mediatore Lorenzo Puleo (presidente dell’Associazione Creazioni) che ha chiuso l’incontro lanciando alla sala degli importanti messaggi sulla possibilità di un cambiamento concreto e l’importanza di un BASTA che sia definitivo e incisivo.

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