Cresce la noia, cresce il vandalismo

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L’escalation di atti vandalici a Cinisi durante la settimana impone una riflessione sulla devianza giovanile. Un fenomeno sempre esistito, che quasi sempre irrompe durante la complicatissima fase adolescenziale e quasi sempre offre a chi ha in carico gli adolescenti tutti i campanelli d’allarme prima che il comportamento deviato esploda in violenza, ma quasi sempre questi segnali vengono ignorati.  Perché si ha paura di ammettere il proprio fallimento genitoriale, perché non si vuole affrontare un conflitto con la propria progenie, perché si tende a minimizzare, “sono ragazzi”, per deresponsabilizzarsi, perché il mio lavoro é fare didattica e non educare. 

Adolescenza e logica del branco sono le micce, la noia è il fuoco che le accende, così in questi primi decenni del millennio stiamo assistendo ad un’escalation di violenza giovanile senza pari. La noia non è altro che un vuoto assoluto, che viene avvertito dal giovane dentro e fuori di sé. La noia non dipende dalle nuove tecnologie ed in generale dalla modernità. Il disagio giovanile e la conseguente ribellione contro tutto e tutti è sempre esistito, come è sempre esistita la logica del branco. No, questa volta non possiamo dare la colpa ad internet, questa volta dobbiamo sporcarci le mani e guardare la società reale.

A venire meno sono le basi sicure e i punti di riferimento. L’impoverimento delle famiglie rende quegli ambienti nervosi e gli adulti poco portati a confrontarsi con gli adolescenti. Ed anche fuori dalla famiglia i sistemi che dovevano fare da punti di riferimento sono entrati in crisi, sempre per ragioni socio-economiche, la scuola si è impoverita materialmente ed immaterialmente, le parrocchie non sono più luoghi attrattivi per i giovani, le sedi di partito, ricreative, associative hanno perso ogni fascinazione, perché la pro socialità ha perso ogni potere attrattivo. 

Serve una svegliata della società civile e delle istituzioni per intervenire ed aggredire realmente una problematica che sta diventando endemica, la cui esistenza non può essere notata solo in presenza di fatti di cronaca per poi tornare nel dimenticatoio. Vanno costruiti modelli virtuosi, bisogna che le istituzioni, a cominciare da quella comunale, diano valore e protagonismo alle nuove generazioni. Diamogli il senso di esistere ed il vuoto sparirà.

 

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