Un Palermo sciupone impatta a Pescara

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Si sa almeno da trent’anni che contro le squadre di Zeman bisogna difendere coprendo l’ampiezza del terreno di gioco e possibilmente con tanta attenzione. Oggi il Palermo non ha fatto nessuna delle due cose. E forse per la prima volta dall’inizio del campionato è proprio la difesa ad essere bocciata in ogni suo elemento. Lenti, confusi e troppo stretti i tre centrali rosanero. Quanto ai due terzini, non possiamo rimproverare nulla a Fiordilino (playmaker adattato a terzino), che fa del suo meglio, ma perde più volte la sua marcatura, Invece è apparso ancora una volta distratto e sciupone Rispoli, che ha regalato almeno il 90% dei cross o tentativi di cross alla difesa abruzzese, come sempre impegno e corsa non mancano, ma da lui si deve pretendere di più.

Nestorovsy festeggia il 2 a 1

Che oggi la partita non sarebbe stata facile si capisce subito, quando la linea difensiva del Palermo si fa scavalcare da un lancio che mette Caputo solo davanti a Posavec, il pescarese non sbaglia ed é subito 1 a 0. Dopo lo svantaggio i siciliani si svegliano ed in 5 minuti pareggiano i conti cross sporcato di Rispoli arriva Chochev sul secondo palo che insacca. I Rosanero diventano padroni del campo imponendo il loro gioco alla squadra di Zeman, sono moltissime le occasioni per portarsi in vantaggio, ma si sciupa o l’ultimo passaggio o il tiro. Fino al 33′ quando su assist di Coronado (oggi più lezioso che mai, partita da 4 in pagella) Nestorovsky calcia a giro sul secondo palo battendo Fiorillo. Il tempo si chiude con una gran parata di Posavec.

Rientrano in campo le squadre e subito dopo 30 secondi pareggio dell’ex Brugman sull’ennesima dormita della difesa siciliana. Il Palermo sembra accusare il colpo e la squadra di Zeman sfiora più volte il gol, fino a metà ripresa le occasioni si susseguono da una parte e dall’altra con squadre allungate (segno di una condizione fisica non proprio ottimale).

Nella seconda parte della ripresa la musica cambia ed il Palermo, indovinati i cambi, sale in cattedra. La compagine di Tedino avrebbe anche portato il bottino pieno a casa (prima della difficile trasferta di Cremona, senza i nazionali), ma l’arbitro Giuia prima annulla un gol regolarissimo a Chochev, poi non fischia un penalty su un’uscita da killer del portiere pescarese su Cionek, che rimedia un pugno in volto, ed infine lo stesso Fiorillo in pieno recupero nega con una gran parata un gol a botta sicura a Nestorovsky.

Senza dubbio due punti persi oggi per un Palermo apparso ancora una volta tecnicamente superiore all’avversario, ma incredibilmente sciupone e distratto. Tra le poche note positive sicuramente un Chochev sembrato quello del primo anno in A ed una mediana (finora il reparto con maggior difficoltà) per la prima volta capace non solo di spezzare le trame avversarie, ma di imporre il proprio gioco.

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