Consigliere Comunale. Quale ruolo?

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Per la politica Cinisense, quest’ultima settimana è stata molto attiva, infatti, dopo alcuni mesi di pausa si é svolto il Consiglio Comunale.

La fase più concitata e coinvolgente è stata ovviamente all’ultimo punto dell’ordine e del giorno riguardante l’interrogazione della consigliera Impastato al sindaco sulla vicenda dei migranti. Fase questa dove I toni si sono largamente alzati e dove,  sicuramente, se fosse stato un programma televisivo gli ascolti sarebbero schizzati alle stelle. Ma non si è parlato solo di questo.

Malgrado l’attenzione sia polarizzata sullo scontro in aula, mi sono voluto soffermare su un argomento meno appariscente, ma particolarmente delicato come quello della revisione delle partecipazioni in alcune società che erogano servizi o svolgono un ruolo importante nello scenario economico del nostro paese. Si tratta di otto società partecipate che si occupano, o si sono occupate, di: gestione del servizio di rifiuti, servizi aeroportuali ma anche consorzi tra comuni e gestione di finanziamenti, tutti aspetti delicati per la programmazione dell’amministrazione.

Ritengo che un argomento così importante per la vita e le casse del nostro comune sarebbe dovuto essere affrontato con dovizia di analisi, particolari e attenzione. Invece, assistendo al dibattito consiliare, visto l’andamento quasi letargico della discussione, mi chiedo se realmente coloro deputati a prendersi la responsabilità politica di approvare una delibera, tanto importante per la gestione amministrativa del territorio e il suo sviluppo, abbiano portato avanti un lavoro di analisi accurato sui piani industriali delle società in questione.  Un qualsiasi componente del consiglio di amministrazione di tali società ha relazionato sui piani industriali e sui bilanci, visto che questi ultimi sono stati estrapolati dai bilanci pubblici e non mandati dalle stesse nonostante la lettera inviata dal funzionario che ha fatto la relazione tecnica, al quale non hanno neanche risposto? E ancora per quale ragione il sindaco o il vicesindaco non hanno sollecitato le partecipate in questione a dare una risposta veloce agevolando il lavoro del funzionario che aveva richiesto tali documenti?

Tutte queste domande fanno sorgere notevoli dubbi riguardo l’importanza della tematica e la leggerezza che si sentiva nell’affrontarla. In un periodo dove la macchina comunale diventa sempre più complessa e la giurisprudenza sempre più articolata, in un periodo difficile di cambiamenti politici e sociali in cui il fare politica si riduce a slogan da social network, viene da chiedersi quale realmente sia il ruolo del consigliere come ingranaggio di questa macchina?

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