Partecipate, Debiti fuori bilancio e fatti all’Opera Pia. Il Sindaco Palazzolo in difficoltà

Nuova convocazione del consiglio comunale di Cinisi 

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Il consiglio comunale svolto ieri sera si è aperto con un augurio particolare al neo segretario dott. Impastato al quale viene auspicato buon lavoro da parte del presidente del consiglio e di tutti i consiglieri comunali.

Dopo la lettura ed approvazione dei verbali precedenti, si passa al primo punto all’ordine del giorno sulla revisione straordinaria ex art. 24 D.Lgs. 19/8/16 n.175 come modificato dal D.Lgs. 16/6/17 n.100 – individuazione partecipate da alienare -Ricognizione partecipate possedute – determinazione per alienamento. E si scaldano subito gli animi tra i banchi dell’opposizione, i consiglieri, infatti, chiedono chiarimenti circa la presenza del Gac nell’elenco delle partecipate. Ma il Sindaco non ha fornito risposte esaustive al riguardo.

Si continua con il riconoscimento dei debiti  fuori bilancio. La consigliera Comunale del PD, Vera Abbate, vuole vederci chiaro, dopo avere letto le sentenze conclude dicendo: “non si può accettare che in questi tre anni di Amministrazione del Sindaco Giangiacomo Palazzolo tutti questi debiti fuori bilancio”. I debiti ammontano complessivamente a 1.893.653,48 €. Somma che grava sulle casse comunali e quindi sui cittadini. Si passa subito al voto e tutti i debiti fuori bilancio vengono approvati dai consiglieri di maggioranza e con l’astensione da parte di tutti i consiglieri di minoranza.

Il consiglio continua con l’intervento della consigliera comunale del movimento la Rigenerazione Conny Impastato, che presenta un’interrogazione chiedendo al primo cittadino di fornire in maniera esaustiva un quadro completo dei fatti accaduti nell’Opera Pia qualche settimana fa, per informare i cittadini sullo stato reale della situazione, chiarire quali sono i rapporti ad oggi fra il Comune di Cinisi e lo stesso Istituto e di fornire il numero esatto dei migranti ospitati nelle strutture d’accoglienza, visto che in base al art.7 T.U. 286/98 è un obbligo del sindaco “ricevere la comunicazione da parte di chi dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, o lo assume alle proprie dipendenze”. A questa interrogazione il sindaco risponde, chiarendo la vicenda dal suo punto di vista, giustificando le sue dichiarazioni sui social network, continuando a ribadire la sua idea sul “business dei migranti” e sulle cooperative, ma non rispondendo effettivamente ai quesiti posti nell’interrogazione da parte della consigliera Impastato. Di contro si dilunga a leggere il provvedimento che gli è pervenuto dalla Procura della Repubblica che chiedeva la cancellazione dall’albo delle cooperative operanti nel territorio, dopo un sopralluogo notturno da parte delle forze dell’ordine. A questo punto si alzano i toni, dopo numerosi battibecchi con il consigliere Impastato e con il presidente del consiglio, il sindaco infuriato abbandona l’aula decretando così la fine del consiglio comunale, omettendo le risposte all’interrogazione.

Fine dei lavori ore 00:30

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