L’Austria Vira a destra

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L’ultimo appuntamento elettorale del 2017 in Europa, con evidente interesse internazionale, è stato quello della scorsa domenica in Austria, che ha visto vincitore il partito popolare, guidato dal giovane Sebastian Kurz, che ottiene il 31,4% dei seggi.

Vienna

Il dato eclatante, ma anche largamente prevedibile vista la storia recente del paese, è stato il grande successo del progetto Fpo, il partito di estrema destra, xenofobo e anti immigrazione, che ha raggiunto il 27,4% circa dei consensi, attestandosi come seconda forza del paese; al contrario, è da evidenziare  il crollo dei socialdemocratici che hanno governato negli ultimi anni e che con il 26,7% ottengono 50 seggi circa su 183. I Verdi, dopo le varie scissioni, non entrano in parlamento.

Comizio FPO

Aldilà del calcolo dei seggi, le questioni da analizzare sono due: una riguardante la formazione della maggioranza, l’altra  il crollo storico delle sinistre che apre la strada alle “nuove destre”.

Sulla prima, se non dovessero esserci sorprese, si andrà verso una maggioranza guidata dai popolari con l’Fpo. I popolari con Kurz, infatti, hanno palesemente cambiato rotta sui temi scottanti dell’immigrazione e dell’Europa inseguendo non solo la linea ungherese di Orban ma anche  il leader dell’Fpo Strache.

A sottolineare il sodalizio politico fra popolari e  Fpo , la frase del leader che afferma: “oltre il 60% degli austriaci ha votato per il progetto Fpo”, evidenziando  come siano i popolari ad inseguire la loro linea e ribadendo le affinità antieuropeiste e anti immigrazione tra i due partiti.

La seconda questione da analizzare è il crollo delle sinistre a vantaggio delle destre, una tendenza degli ultimi anni, dove queste ultime riescono a proporre delle risposte semplici a problemi  complessi. Il dato che si può trarre da queste elezioni è, quindi, quello delle spaccature che portano i Verdi a non accedere alla camera bassa e alla lista pilz ad ottenere poco più di 10 seggi, ma anche del fallimento sull’opinione pubblica delle politiche dei socialdemocratici, partito storicamente di governo, che si ritroverà ad occupare i banchi dell’opposizione.

In questo scenario ci saranno delle ripercussioni importanti sul rafforzamento delle destre nazionaliste e sovraniste europee che si rifletteranno sulle elezioni che si svolgeranno nel 2018, come quella italiana.

Ad arricchire la visione, questo risultato sarà, presumibilmente, di notevole impatto sulla politica della gestione dei migranti.

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