Cinisi 2019: Intervista a Giuseppe Manzella

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Lei è iscritto al PD o ad altro partito?

No. Ho preso l’ultima tessera del PD nel 2008, dopo di che non ho aderito a nessun partito perché non ne ho sentito l’esigenza. Ma è chiaro che le mie idee restano di centrosinistra.

 

Un bilancio degli ultimi 4 anni da presidente del consiglio?

È un bilancio molto positivo perché il consiglio comunale ha lavorato tantissimo, molto di più che negli anni passati in cui i consigli venivano convocati a distanza di mesi l’uno dall’altro. Penso che i lavori d’aula siano molto interessati e utili, per questa ragione ho fatto inserire in bilancio la possibilità di trasmetterli in streaming.

 

La battaglia più importante che ha portato avanti?

Sono stato uno dei pochi a volere l’acqua pubblica ed è una battaglia che ho vinto. Mi sono opposto con forza dal consiglio comunale anche all’ATO rifiuti, un carrozzone di interessi, che è miseramente fallito causando l’aumento delle tasse per i nostri cittadini. Per ultime la proposta di aprire una terza farmacia e il piano per il risparmio energetico. Infine mi piacerebbe portare in consiglio, se l’amministrazione si sbrigasse, il Piano Regolatore Generale, per potere dare un piano per una nuova edificazione a Cinisi.

Ed ovviamente la Madre delle mie battaglie è stata quella per la Vacca cinisara, dopo 15 anni di assenza posso dire che grazie a me la Bovina Cinisara è tornata alla ribalta.

 

A tal proposito il Sindaco ha annunciato diversi mesi l’intenzione di far nascere un consorzio in terreni confiscati alla mafia in contrada napoli.

 

Questo è l’ennesimo annuncio del sindaco, ma la realtà è diversa. Perché prima di costruire i piani superiori di un edificio, bisogna creare fondamenta solide che lo sorreggano. Quindi la prima cosa da fare è aiutare gli allevatori, perché il mantenimento della razza da uno scarso ritorno economico. Detto ciò è importante che il comune possa dare la sua impronta lavorando alla nascita di un consorzio, ma non solo, Oggi ad esempio è possibile che ogni azienda possa far nascere il proprio caseificio, sarebbe importante che il comune adeguasse il proprio regolamento consentendo la costruzione di piccoli caseifici aziendali anche nel centro urbano. Al di là dei convegni, bisogna stare vicini agli allevatori, bisogna fare in modo che gli aiuti, soprattutto quelli dell’unione europea, arrivino direttamente nelle loro tasche e non si perdano tra consulenze e progetti inutili. L’amministrazione comunale si fa vanto di stare al fianco degli allevatori, ma non è così. Ad esempio a causa della siccità lo scorso anno sono andati in sofferenza molti allevatori, ho chiesto di mettere in bilancio 30.000 euro, una cifra assolutamente accessibile,  per risolvere definitivamente il problema, la maggioranza si è rifiutata di approvarla.

 

Quali sono le priorità del consiglio comunale in questo ultimo anno?  

Sicuramente l’approvazione del bilancio e come dicevo prima di un nuovo piano regolatore generale, che serva a rilanciare economia e ristabilire l’equilibrio tra terreni edificabili e non.

 

In quale momento e per quale motivo i suoi rapporti con la maggioranza si sono incrinati?

Fin da subito i miei rapporti con l’amministrazione comunale sono stati complicati, ad ogni mia richiesta ad ogni problematica che sollevavo la risposta letterale del sindaco era “squagghiamento di l’acquazina”, ossia problematiche senza rilevanza che si squagliano con la stessa facilità della brina al mattino. Così ho presto capito che io avevo poco o nulla in comune con il gruppo degli avvocati e questa amministrazione. Comunque la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’assenza di tutto il gruppo di maggioranza da un consiglio convocato da me sulla problematica dei pendolari a causa della chiusura dei collegamenti ferroviari per Palermo, da lì la decisione di lasciare la maggioranza. Subito dopo la mia decisione l’amministrazione, usando a pretesto un accordo mai siglato (l’unico accordo era che chi avesse preso più preferenze avrebbe fatto il presidente del consiglio), ha tentato, senza successo, di sfiduciarmi, scordandosi che senza i miei voti di preferenza il Sindaco Palazzolo non avrebbe vinto le elezioni.

 

Alla luce della sua scelta, l’anno prossimo si vota, lei intende fare un percorso comune con tutte le opposizioni?

La legge elettorale è cambiata, in senso maggioritario, il che ci obbliga a cercare l’unità per vincere le elezioni ed andare a governare. Unità che non deve essere intesa come una grande ammucchiata, ma tra chi ha dimostrato di avere a cuore l’interesse comune per Cinisi. Una coalizione che nasca dalla condivisione di un programma, al di là delle appartenenze partitiche e ideologiche.

 

Lei pensa di candidarsi a Sindaco?

La mia intenzione la valuterò successivamente, ma non devo deciderlo io, piuttosto credo che si debba costruire una squadra, che alla fine indicherà chi può essere il migliore candidato a Sindaco. Ma ci tengo a dire che il requisito per candidarsi a sindaco non debba essere una laurea in tasca, bensì una persona dotata di buonsenso. Se infine uscirà una rosa di nomi è auspicabile che si possano fare le primarie dando la voce agli elettori.

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