LA VIA NAZIONALE DEL PAESE PIÙ BELLO DEL MONDO

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Cinisi è il paese più bello del mondo. Così lo ha definito il sindaco Palazzolo in occasione dell’ultimo Carnevale. Sinceramente non ce ne eravamo mai accorti. Probabilmente il primo cittadino, dall’alto della sua posizione, gode di una visuale più ampia che gli permette di vedere cose che noi comuni cittadini non immaginiamo nemmeno.
E quasi ci dispiace dovere accendere i riflettori su un grave problema di Cinisi, che evidentemente sarà sfuggito al sindaco, e mettere così in discussione la palma di paese più bello del mondo.
Un po’ come cercare il pelo nell’uovo, ce ne rendiamo conto. Scovare una cosa che non va, nel paese più bello del mondo, può renderci antipatici e impopolari. Ma il nostro dovere di fare informazione ce lo impone.
Dunque, per entrare – e per uscire – dal paese più bello del mondo si percorre la via Nazionale.

Come è noto, il tratto della via Nazionale – dal Km 291.800 fino al 294.000 – è una strada comunale. Nel 2011, infatti, l’Anas l’ha ceduto al Comune di Cinisi, assumendo così la competenza, tra le altre cose, della manutenzione e della sicurezza. La via Nazionale, con il tempo, ha smesso di essere una mera arteria di collegamento tra il paese e lo svincolo autostradale e i comuni vicini. Il numero di abitazioni, esercizi commerciali, fermate bus che vi insistono non la rendono differente da qualsiasi altra strada comunale. Eppure, nonostante questo, gli automobilisti che la percorrono credono di trovarsi in uno scorrimento veloce, una rampa verso lo svincolo autostradale, raggiungendo velocità più che sostenute e effettuando sorpassi (vietati, ma la striscia continua è pressochè invisibile) che definire azzardati è poco. Senza contare l’assoluta mancanza di manutenzione (la ripavimentazione andrebbe fatta obbligatoriamente ogni quattro anni) e di illuminazione (alcuni tratti sono completamente al buio). L’incrocio nei pressi di Villa Adriana insieme a quello prima del ponte che conduce verso la A29 (con le auto che da Carini sbucano in velocità subito dopo una curva), sono i punti più pericolosi, senza contare i tratti in cui insistono bar e supermercati, scenari spesso di brutti incidenti. Ma è tutta la via Nazionale a non avere il benché minimo parametro di sicurezza. Senza dubbio gli automobilisti indisciplinati fanno la loro parte, ma non si può certo pretendere di educarli a uno a uno! Ecco perchè occorre innanzitutto una segnaletica stradale adeguata, orizzontale e verticale, segnali lampeggianti di pericolo, barre rumorose e ogni altro provvedimento utile (a cominciare dagli autovelox) a scongiurare eventi gravi. Senza dimenticare la necessità di un manto stradale decente (bastano poche gocce d’acqua per renderla un pantano) e un’illuminazione adeguata. La via Nazionale è pericolosa. Basti pensare ai numerosi gruppi di ciclisti che giornalmente la percorrono e agli studenti pendolari che la attraversano per utilizzare i mezzi pubblici. Siamo certi che la classe politica che ha reso Cinisi il paese più bello del mondo non intenda sottovalutare la sicurezza dei propri cittadini.

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