Rosa Vitale: dolore e coraggio di Donna

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In un giorno come questo voglio condividere la storia della mia mamma, una storia che ho conosciuto solo quando lei, la mia Rosa, non c’era più.

Rosa Vitale nel lontano 1939 fu “fuiuta ” (rapita) da un ragazzo con due complici come era in uso nella nostra Sicilia fino a qualche decennio fa, e portata per tre giorni in un casolare. Dopo avere convinto il suo rapitore che avrebbe accettato il matrimonio riparatore si è fatta riportare a casa, una volta arrivata dalla sua famiglia ha denunciato i suoi aguzzini che successivamente sono stati portati in carcere e processati.

Io oggi voglio raccontare il coraggio, di chi davanti alla violenza ed a un sogno di vita spezzato si è rialzata fiera. La sua opposizione nella Sicilia degli anni quaranta a chi l’aveva rapita, il suo rifiuto ad un matrimonio riparatore e infine la denuncia nei confronti del suo rapitore e dei suoi complici è segno evidente di un grande coraggio e di una indomita volontà di giustizia. Rosa non si è fatta relegare dall’ ombra, si è rialzata, ha iniziato a sognare un mondo diverso per ricominciare a vivere. A 17 anni ha iniziato a studiare, si è diplomata al liceo classico ha continuato i suoi studi all’ Università Facoltà di Scienze Matematiche e quando le mancavano poche materie alla laurea, morto improvvisamente il padre ed essendo la più grande dei suoi quattro fratelli, nel 1962  diventa Segretaria della Scuola Media di Cinisi.  Impegnata attivamente in associazioni locali, sempre nello stesso anno inizia la sua esperienza politica a Cinisi divenendo insieme ad un’altra donna prima Consigliere Comunale donna e poi Assessore alla Pubblica Istruzione. Sempre da combattente a 47 anni realizza anche i suoi sogni di moglie e di mamma. Questa è la forza delle donne, la forza di chi non si piega alla prepotenza ed ha il coraggio della compassione.

In questa società così lontana dagli anni quaranta le donne hanno raggiunto conquiste sociali, politiche ed economiche ma sono ancora oggi vittime di violenze e discriminazioni. Solo il coraggio e la determinazione potrà vincere sul pregiudizio e sulla sopraffazione di chi non riconosce il valore delle donne, un valore che ci ha regalato la natura che ci rende forti e amorevoli verso la vita. Io ci credo! Si credo che ognuno di noi possa con la propria vita contribuire al cambiamento!

La nostra terra così bella, ricca di storia, in cui vi è stato un susseguirsi di dominazioni ci ha resi unici ma spesso anche contraddittori. Dobbiamo incominciare a fare prevalere la nostra unicità ed eliminare le contraddizioni. Se vogliamo realizzare i nostri sogni, così come ha fatto Rosa dobbiamo reagire, solo se ognuno di noi agisce attivamente può sperare in un vero cambiamento! Me lo ha insegnato lei Rosa Vitale, mia madre.

Oggi condividere pubblicamente la sua storia ha due spiegazioni da un lato il riconoscimento di quell’ atto forte di una giovane donna di solo 17 anni e dall’ altro sottolineare il valore del coraggio, un valore che paga sempre, il valore che attiva il cambiamento! Noi tutti dobbiamo attivarlo se vogliamo vivere e non sopravvivere, tutti se vogliamo possiamo essere artefici del cambiamento. Lo dobbiamo a chi lo ha fatto prima di noi, lo dobbiamo ai nostri figli e alla nostra Sicilia.

Grazie davvero per avermi dato la possibilità di potere condividere la storia della mia Rosa , il dolore e il coraggio di una donna come mia madre sia un esempio e motivo di forza per le donne.

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