Comunicato Rigenerazione sul consiglio comunale dell’1 marzo

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Consiglio Comunale di Cinisi

Il Movimento Civico “La RI Generazione” si ritiene soddisfatto, anche se parzialmente, per l’esito della discussione in aula consiliare di giovedì scorso. Il nostro gruppo, infatti, aveva presentato tre mozioni di indirizzo politico, condivise e sottoscritte anche dai consiglieri Manzella e Ferrara. Di queste tre mozioni,
soltanto due sono state approvate, ma con un ostruzionismo che non ci aspettavamo di certo, vista laqualità e il buon senso delle proposte in discussione.
La prima mozione discussa, il cui punto è stato anticipato, riguardava un problema reale e concreto che si è venuto a creare negli ultimi mesi, problema che ci è stato segnalato da diversi cittadini, genitori di
bambini disabili e operatori del settore, che hanno presieduto alla seduta. In sintesi: a causa di una sottostima delle risorse inserite in bilancio, necessarie per garantire l’assistenza igienico – personale
nelle scuole, l’Amministrazione Comunale ha dovuto ridurre il monte ore medio pro capite da 8 a 6 ore, creando non pochi disagi alle famiglie di questi 22 bambini, che frequentano l’Istituto Comprensivo di
Cinisi. Nella mozione noi chiedevamo appunto di reperire le risorse necessarie nel prossimo bilancio di previsione 2018 e ripristinare il monte ore precedente. Chiedevamo inoltre che venisse istituito un
organo consultivo, la Consulta dei disabili, da far riunire periodicamente, per garantire una migliore programmazione degli interventi e un maggiore ascolto delle esigenze di questa categoria di cittadini.
Su un argomento così delicato ci aspettavamo dalla maggioranza e dal Sindaco un accoglimento immediato della proposta, ma ci siamo sbagliati. Il Sindaco, mostrando un certo nervosismo, ci ha
accusati di strumentalizzare politicamente la questione dei disabili e ha sminuito il valore della mozione. Vogliamo dire al signor Sindaco che quando dei cittadini vengono a chiederci una mano o a
farci presente una problematica che vivono quotidianamente, è nostro dovere ascoltarli e farci da portavoce. La mozione è l’unico strumento grazie al quale il consigliere comunale può fare una proposta
alla Giunta. Noi il nostro dovere l’abbiamo fatto, adesso tocca alla sua Amministrazione inserire i fondi
in bilancio e risolvere il problema. La sottostima dei fondi, d’altronde, è stata causata proprio da una mancanza di programmazione e attenzione, di cui è responsabile l’Assessore al ramo Maltese e
l’Amministrazione tutta. Auspichiamo che l’istituzione della Consulta dei disabili possa in futuro evitare che si ripresenti una situazione del genere.
Sottolineiamo ancora una volta la mancanza di attenzione di questa Amministrazione verso le esigenze dei disabili. A Cinisi non si è ancora avviato un serio programma di abbattimento delle
barriere architettoniche che agevoli la mobilità di chi ha una disabilità e questo è vergognoso! La stessa aula consiliare non ha un ingresso adeguato per i cittadini che si spostano con carrozzina. Di questo si deve occupare il Sindaco! E soprattutto il primo cittadino dovrebbe smetterla di prendere le critiche politiche sul personale, perché il problema che abbiamo sollevato era REALE e lui è pagato per amministrare e ascoltare i cittadini, di cui noi siamo portavoce. Ricordiamo inoltre che nel bilancio di previsione 2017 avevamo trovato i fondi per predisporre un servizio di trasporto per i disabili a Cinisi,
ma il nostro emendamento è stato bocciato dalla maggioranza! Per fortuna giovedì sera è prevalso il buon senso e alla fine, dopo quasi 2 ore di discussione, la mozione è stata approvata all’unanimità.

Lo stesso esito ha avuto un’altra mozione, della quale andiamo orgogliosi. In questa mozione chiedevamo di riconoscere un incentivo a favore dei commercianti e imprenditori che si ribellano al pizzo e denunciano i propri estorsori, collaborando con la magistratura e le forze dell’ordine. Nello specifico si chiedeva di predisporre un regolamento per riconoscere agli stessi l’esenzione dal pagamento dei tributi comunali per un periodo di tre anni.
Siamo soddisfatti che la mozione sia stata votata all’unanimità sia perché crediamo nell’efficacia di questo strumento, sia perché approvare a Cinisi una mozione di questo tipo ha un grande valore simbolico. Il nostro obiettivo è quello di smuovere le coscienze e lottare contro quella mentalità
mafiosa e omertosa che a Cinisi ha regnato e che in alcuni frangenti continua ad emergere. Noi con questa mozione lanciamo un messaggio agli imprenditori che vogliono denunciare e lavorare nella
legalità da persone libere: lo Stato è dalla vostra parte, il Comune di Cinisi pure. Perché denunciare conviene, sia moralmente, che economicamente.
La terza mozione sull’addizionale IRPEF è stata bocciata dalla maggioranza, su indicazione del Sindaco.
La nostra proposta era molto semplice: attualmente i cittadini di Cinisi pagano il massimo consentito
dalla legge come addizionale comunale all’IRPEF, senza distinzioni di reddito (0,8% per tutti). Noi chiedevamo di passare da un’aliquota unica a un’aliquota a scaglioni (progressiva in base al proprio reddito) e inserire una soglia di esenzione (una sorta di “no tax area”) dal tributo per i redditi più
bassi. E’ chiaro che la nostra proposta avrebbe portato ad un calo del gettito fiscale per le casse comunali, ma noi riteniamo che un ente come il nostro avrebbe potuto fare fronte a questa misura. Il nostro Comune, come più volte dichiarato dal primo cittadino, ha ottime disponibilità di bilancio, grazie anche alla presenza sul nostro territorio dell’aeroporto “Falcone e Borsellino”. Non si spiega come
sia possibile che alcuni Comuni limitrofi (vedi Terrasini) possano permettersi un sistema ad aliquote differenziate per l’IRPEF, mentre il nostro Comune andrebbe incontro a difficoltà nella spesa corrente.
Prendiamo atto a questo punto dell’incapacità dell’Amministrazione Palazzolo di ridurre le tasse ai
cittadini, nonostante la situazione finanziaria attuale positiva. Ci saremmo aspettati quantomeno un’apertura, un tentativo di studiare una riduzione, anche graduale, del carico fiscale. La nostra
proposta non era una pazzia, ma qualcosa di realmente attuabile. In questi 4 anni di mandato siamo stati sempre una forza di opposizione responsabile e propositiva,
che ha presentato proposte serie e realizzabili! Questo ulteriore muro contro muro della maggioranza è la dimostrazione del fallimento di questa Amministrazione, priva di idee, ma al tempo stesso presuntuosa e arrogante, poiché non accetta neanche le indicazioni provenienti dalle forze di opposizione.

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