Manifesti abusivi. Chi non rispetta le regole come può candidarsi per scriverle?

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Nuova campagna elettorale e a Cinisi assistiamo nuovamente all’affissione selvaggia e fuorilegge. Ogni partito politico dovrebbe avere uno spazio assegnato sui pannelli messi a disposizione dal Comune e invece, ancora una volta, stravince l’abusivismo. Basta farsi un giro in paese per vedere interi pannelli tappezzati da una o due liste e peggio ancora l’affissione fuori dagli spazi consentiti, sulle lamiere di un cantiere, nelle colonnine enel e telecom e persino sui muri.

Tappezzare un intero pannello elettorale con il manifesto di un unico partito o, peggio ancora, affiggerlo in posti dove non è consentito,  oltre ad essere illegale (chi lo fa dovrebbe essere quanto meno multato dalla polizia municipale) è un chiaro  atteggiamento di prepotenza, non solo è sleale nei confronti degli di partiti e liste che rispettano la legge, ma è scorretto verso la città che viene sporcata.

Ci chiediamo che senso ha nel 2018 sprecare carta, e quindi alberi, per invadere selvaggiamente la propria città con manifesti elettorali? Il mondo va verso la digitalizzazione e i nostri politici nostalgicamente preferiscono specchiarsi sui muri imbrattati delle nostre Città. Vero Saverio Romano? Vero Ina Pantaleo?

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